lunedì 2 febbraio 2009

Pillole Biografiche: Stanislavskij e il Teatro dell'Arte

Stanislavskij è il nome datogli dall'Arte, il suo vero nome era Konstantin Sergeevič Alekseev.
Nacque nel 1863 per morire nel 1938, la sua famiglia era formata da ricchi industriali amanti dell'arte. Quando Stanislavskij fondò con Nemirovic Dancenko il TEATRO DELL'ARTE a Mosca nel 1898, aveva gia 35 anni e grazie all'assidua dedizione al teatro (già da giovane età) iniziò a dedicarsi ad esso per affermarsi sia come attore che come rigista. La grande passione teatrale che lui aveva non si arrestò mai, anzi continuava a crescere con lui. Nel 1898 fondò la Società D'arte e Letteratura, in modo dilettantistico, spendendo quindi del suo, ebbe cosi modo di confrontarsi con Shill e TolStoij. Dopo ciò successe che Dancenko chiese di incontrarlo perchè conosceva la sua "delusione" nei confronti del teatro russo e cosi una sera si incontrarono allo Slavianki bazar (un caffè). Questo incontro durò 18 ore e vi discussro di tutto, passando in rassegna il teatro dell'epoca e diedero vita ad un nuovo teatro. Volevano recuperare ciò che limitava il l'arte teatrale russa di quegli anni. Dacenko si occupava dei Bilanci e Stanislavskij portava una sensibilità d'attore.
Erano entrambi registi ma non furono mai veri amici a causa della loro diversa impostazione su moltie cose. Si può dire che furono loro a fondare la regia, fu infatti in quegli anni che iniziarono a uscire i primi manuali registici ma era ancora un terreno sconosciuto che loro scoprivano e inventavano man mano che vi si addentravano.
Fissarono e definirono la linea di un programma che andava oltre il teatro di quei tempi, idee provocatorie per la Russia di fine 800 che si trovava ormai sotto i colpi dell'avanguardia e lo fecero portando avanti un teatro professionistico grazie all'aiuto economico di un ricco industriale amico di familia. Erano contro la messa in scena del tempo che poneva al centro solo Il Primo Attore e sfocava tutto il resto facendolo divenire secondario. Nei primi esperimenti preregistici: Antoin, Wagner...ponevano una cura estrema per la composizione dei quadri teatrali, curando anche l'atteggiamento delle comparse. Dacenko e Stanislavskij vollero ricollegarsi a quei preregisti europei, ricercando una messa in scena più curata, creando scenografie studiate per lo spettacolo e contrastando il dominio dei primi attori: tutti sullo stesso piano (impensabile per l'epoca) .

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