Latchodrom era il centro d’aggregazione giovanile di Besana in Brianza.
Ci viene facile paragonarla alla leggendaria “isola che non c’è”.
Chiunque entrava ripulito di maschere…chiunque li dentro era solo se stesso.
Tra le piccole sale si respiravano semplicità e colori. Giovani menti aperte e fresche ne erano l’anima.
Ci viene facile paragonarla alla leggendaria “isola che non c’è”.
Chiunque entrava ripulito di maschere…chiunque li dentro era solo se stesso.
Tra le piccole sale si respiravano semplicità e colori. Giovani menti aperte e fresche ne erano l’anima.
Latcho era davvero per tutti.
Seguivamo i corsi di MariaCristina Capaccio con impegno e serietà,
Seguivamo i corsi di MariaCristina Capaccio con impegno e serietà,
con tanta voglia di scoprire e di scoprirci, di immergerci nel metodo che Cristina con impegno,
amore e professionalità andava insegnandoci…il metodo Stanislavsky. E cosi e’ stato per tre anni.
Finché un giorno arrivò la triste notizia che Latchodroom sarebbe stato chiuso.
Cosa sarebbe stato di noi?
Fu li che capimmo di essere diventati davvero gruppo, fu li che iniziammo a capire che smettere avrebbe voluto dire abbandonare una compagnia nascente…abbandonare l’arte della recitazione, coltivata con dedizione fino ad allora, avrebbe voluto dire fallire ancor prima di cominciare.
Villa Paradiso fu la risposta che cercavamo. Villa Paradiso è una comunità di Besana Brianza.
Fu li che capimmo di essere diventati davvero gruppo, fu li che iniziammo a capire che smettere avrebbe voluto dire abbandonare una compagnia nascente…abbandonare l’arte della recitazione, coltivata con dedizione fino ad allora, avrebbe voluto dire fallire ancor prima di cominciare.
Villa Paradiso fu la risposta che cercavamo. Villa Paradiso è una comunità di Besana Brianza.
Decise di ospitarci, mettendoci a disposizione uno spazio dove poter continuare a creare.
Cristina decise di continuare ad affiancarci sostenendoci con la sua regia.
Cristina decise di continuare ad affiancarci sostenendoci con la sua regia.
Cosi sbocciarono “Quelli che il Latcho” ed iniziammo questo cammino sul sentiero dell’arte.
Noi irrompiamo come attori vivi, in tutti i teatri che decidono di aprirci le porte.
Noi irrompiamo come attori vivi, in tutti i teatri che decidono di aprirci le porte.
E a tutte le menti che decidono di regalarsi un po di noi, serviamo su un piatto d’argento tutta la nostra energia che diventa palpabile quando le luci di sala si spengono e i nostri piedi calcano il palco, quando le nostre vite scompaiono per lasciare spazio ai nostri personaggi.
Siamo giovani e consapevoli che l’arte che abbiamo scelto non ha limiti quando è spinta da una passione come la nostra.
2 commenti:
Non vi lascerò mai!!!! Cri
Grande Roby..avete fatto benissimo a proseguire e coltivare la vostra passione...nella vita l'importante per me non è fare quel che gli altri si aspettano o procedere per la via più semplice e fruttuosa, ma seguire le proprie passioni, anche a costo di non raggiungerle mai, perché l'impegno e l'amore che avremo provato nel farlo sarà valso comunque tutto, anche un insuccesso...continuate a coltivare sempre l'attore dentro di voi...
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